A.N.P.I. Comitato Provinciale di Torino
Ente Morale – Decreto Luogotenenziale n 224 del 5 Aprile 1945
Archivio

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Referendum costituzionale 22-23 marzo 2026
Referendum giustizia, Vittoria della Costituzione, un segnale di "sinistra"
ITALIA
Sezioni: 61.532 su 61.533
SI NO
12.447.841 14.461.750
46,26% 53,74%
Elettori: 45.944.473
Regione PIEMONTE
Sezioni: 4.790 su 4.790
SI NO
955.168 1.099.038
46,50% 53,50%
Elettori: 3.303.313 | Votanti: 2.068.122
Schede nulle: 9.376 - Schede bianche: 4.526 - Schede contestate: 14
Provincia di TORINO
Sezioni: 2.311 su 2.311
SI NO
439.331 649.507
40,35% 59,65%
Elettori: 1.716.882 | Votanti: 1.095.343
Schede nulle: 4.589 - Schede bianche: 1.906 - Schede contestate: 10 |
Sospeso il volantinaggio del “Comitato per il No” davanti alla stazione ferroviaria di Chivasso - Chivasso · 11/03/2026
In merito l’intervento della Polizia ferroviaria durante il volantinaggio di questa mattina nei pressi della stazione di Chivasso, il Comitato per il No al referendum sulla giustizia, con un comunicato intende fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, onde evitare strumentalizzazioni:
Questa mattina, alle 7:30, alcuni componenti del “Comitato per il No” al referendum sulla giustizia stavano distribuendo volantini informativi davanti alla stazione di Chivasso. Durante l’attività sono intervenuti due agenti di polizia, i quali hanno comunicato che, in assenza di una specifica autorizzazione, il volantinaggio non poteva essere svolto in quell’area.
Gli agenti hanno richiesto l’esibizione dei documenti, che sono stati registrati, e hanno invitato i volontari a interrompere la distribuzione. Non avendo in quel momento la possibilità di verificare la correttezza della richiesta, i nostri attivisti hanno scelto di attenersi alle indicazioni ricevute e di proseguire il volantinaggio in un’altra zona della città. Nel frattempo non ci fermeremo qui ma cercheremo di chiarire a chi compete lo spazio antistante la stazione.
Purtroppo, quanto accaduto è stato riportato sui social in modo affrettato e impreciso, generando reazioni strumentali sia contro sia a favore del Comitato. Riteniamo importante chiarire i fatti per evitare interpretazioni distorte e per riportare la discussione sul terreno del confronto civile e trasparente.
Il nostro impegno rimane quello di contribuire a un dibattito serio e informato sul referendum, senza cedere a letture allarmistiche o a contrapposizioni inutili. La partecipazione democratica si fonda anche sulla possibilità di esprimere e diffondere le proprie posizioni nel rispetto delle regole e delle istituzioni.
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Sulla riforma della giustizia Nordio
Una riforma sbagliata - Le ragioni per il NO
30 gennaio 2026 | Auditorium | Palazzo San Daniele | Polo del '900 | Piazzetta Antonicelli, Torino
Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale dell'ANPI, è venuto a Torino, venerdì 30 gennaio 2026, per un incontro pubblico intitolato "Una riforma sbagliata: le ragioni per il NO".
L'evento si è tenuto presso il Polo del '900 (Auditorium di Via del Carmine 14) alle ore 18:00. Il dibattito si focalizzava sulla difesa della Costituzione e della democrazia in merito alla riforma della giustizia.
Insieme a Pagliarulo sono intervenuti:
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Raffaella Bosco, giudice del Tribunale di Torino.
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Francesco Pallante, docente di diritto costituzionale.
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Serena Quattrocolo, docente di diritto processuale penale.
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Ha coordinato Nino Boeti presidente provinciale ANPI Torino.
Nella stessa giornata, Pagliarulo ha espresso forte condanna per una conferenza di esponenti di CasaPound svoltasi alla Camera, definendola uno "sfregio alle istituzioni democratiche".
Gianfranco Pagliarulo, Presidente nazionale ANPI: “Siamo contro la cosiddetta legge sulla giustizia, che in realtà non parla della giustizia. [video]
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Comunicato congiunto Anpi-Ucei Posizioni divergenti e comunicatodel Provinciale
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In considerazione delle gravi tensioni che si sono manifestate in occasione delle manifestazioni del 25 aprile 2026, i vertici dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) e dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) hanno stilato un Comunicato congiunto. LEGGI TUTTO
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Il Comitato di Sezione Anpi Nizza Lingotto riunitosi il 30 luglio 2026 respinge come inaccettabile il comunicato congiunto Anpi Nazionale-UCEI LEGGI TUTTO
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POSIZIONE UFFICIALE DELLA PRESIDENZA DELL'ANPI PROVINCIALE DI TORINO - Risposta alla sezione Anpi Lingotto LEGGI TUTTO

Siamo alle solite. Nel 2024, centenario dell'assassinio di Giacomo Matteotti, il Ministro Urso, ignorando le prerogative del Comitato per la Filatelia, ha commissionato alle Poste un francobollo dedicato a Italo Foschi, squadrista e picchiatore della prima ora con un approdo nelle fila della repubblica sociale (RSI).
Quest'anno, 80° della Liberazione e 80° di un nuovo primo 8 marzo per la Giornata Internazionale della Donna nelle zone dell'Italia libera, che il fascismo aveva vietato, ci riprovano con l'emissione di un francobollo dedicato a Marilena Grill, giovane ausiliaria dal 1944 della Repubblica Sociale Italiana, prestò servizio presso l’ufficio che curava le ricerche dei militari dispersi nei vari fronti. Fu uccisa dai partigiani a 16 anni.
Su questa vicenda dell'emissione del francobollo, l'intervista a Nino Boeti, Presidente provinciale Anpi di Torino, fatta da una giornalista di Mediaset.
8 Marzo 2025
VIDEO/INTERVISTA
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Nino Boeti contro i tentativi di equiparazione
Le sezioni ANPI di Cumiana, Giaveno, Inverso e Pinasca, Luserna San Giovanni, None, Orbassano, Perosa Argentina, Porte, Pinerolo, Torre Pellice e Volvera hanno sottoscritto un comunicato di solidarietà con la sindaca e l’ANPI di Piossasco vittime nei giorni scorsi di una indegna campagna di insulti da parte della destra, originata dal patrocinio che l’amministrazione comunale ha dato alla pastasciutta antifascista in programma per venerdì 5 settembre.
Questa torbida e inquietante atmosfera creata da una destra che non riesce a nascondere la sua vera natura, non ha impedito che i posti disponibili a tavola siano da parecchi giorni andati esauriti: la migliore delle risposte.
COMUNICATO DI SOLIDARETÀ
ALLA SEZIONE ANPI PIOSSASCO
E ALLA SINDACA SIMONA RANIERI
Come sezioni A.N.P.I. del territorio desideriamo esprimere la nostra più sincera solidarietà e apprezzamento alla sezione A.N.P.I. “Mario Davide” di Piossasco” e alla Sindaca di Piossasco, Simona Ranieri dopo gli insulti, le minacce per aver patrocinato la pastasciutta antifascista che si terrà nei prossimi giorni.
Le pastasciutte antifasciste sono un’occasione importante per ricordare il valore della Resistenza e della lotta per la libertà e la giustizia. Sottolineiamo che le pastasciutte antifasciste si inseriscono in una rete nazionale, promossa da Casa Cervi in quanto ricordano la pastasciutta offerta dalla famiglia Cervi in occasione della destituzione e dell’arresto di Mussolini, per tanto sono un momento per riflettere sul passato e per rinnovare l’impegno contro ogni forma di fascismo e di intolleranza.
Esprimiamo il nostro ringraziamento per l’ impegno e la dedizione che rivolgono alla comunità, il loro lavoro e la loro passione sono un esempio per tutti noi e meritano profondo rispetto e gratitudine e la nostra piena solidarietà verso queste accuse ricevute immotivate.
Con fermezza, inoltre, condanniamo l’utilizzo del linguaggio volgare ed offensivo, che ha leso la dignità e la persona della Sindaca: la libertà di parola, infatti, mai giustifica la violenza.
Sezioni A.N.P.I. aderenti:
Sezione Cumiana
Sezione 43ª Divisione autonoma Sergio De Vitis – Giaveno-Val Sangone
Sezione Inverso e Pinasca
Sezione Luserna San Giovanni
Sezione “Michele Ghio”- None
Sezione “Staffette Partigiane” – Orbassano
Sezione Perosa Argentina e Valli
Sezione Porte
Sezione Pinerolo
Sezione Torre Pellice
Sezione “Piero e Renata Novarese” – Volvera

Terminata con successo la raccolta delle firme su cartaceo contro la legge sull’autonomia differenziata.
Svolgimento del referendum abrogativo della legge 26 giugno 2024, n. 86 sull’autonomia differenziata.
"Depositate in Cassazione 1.300.000 firme per il referendum abrogativo dell'autonomia differenziata. Pagliarulo:" Un ampio successo"

L'ANPI alla commemorazione del Montoso
Domenica 14 luglio si è tenuta la commemorazione dei caduti del Montoso a Bagnolo Piemonte, insieme a diverse sezioni della zona. Presenti i sindaci dei comuni aderenti al Comitato per la valorizzazione della Resistenza del Montoso, costituito dai Comuni di Bagnolo, Barge, Bibiana, Bricherasio, Cavour, Luserna, Villafranca.
Dopo i saluti del sindaco di Bagnolo, per l’Anpi provinciale di Cuneo è intervenuto il presidente Paolo Allemano, ha rammentato che il monumento del Montoso venne eretto in memoria degli oltre 400 caduti per la libertà.
Richiamando i sentimenti di fratellanza che univano i partigiani, il presidente dell’Anpi ha ricordato che «nelle formazioni di Valle Po erano rappresentati diversi orientamenti politici e religiosi, animati però dalla comune volontà di sconfiggere il nazifascismo». La manifestazione ufficiale si è conclusa con una preghiera in ricordo dei caduti.
Per l'Anpi provinciale di Torino era presente la vicepresidente Marta Rabacchi.

Autorità all'annuale appuntamento al Montoso

Grande partecipazione alle iniziative promosse dall'Anpi, tanti visitatori da ogni parte di Italia ma anche dalla sezione di Londra al nostro stand con ampia presenza dei giovani che vorrebbero saperne di più ignorato nel loro percorso scolastico.
Grazie ai volontari che ci hanno permesso di essere presenti .
Grazie ai relatori e agli ospiti per essersi messi a disposizione.
L'appuntamento al 15-19 maggio 2025, prossima edizione del Salone del Libro.

Onore al compagno Bruno Segre avvocato, partigiano e intellettuale antifascista.
Se ne andato all'età di 105 anni, Bruno Segre. Nato a Torino il 4 settembre 1918, si era laureato in legge nel 1940, ma, a causa delle leggi razziali, non aveva potuto esercitare la professione di avvocato perché figlio di un genitore ebreo.
Arrestato nel 1942 e detenuto per alcuni mesi nel carcere torinese delle Nuove, nel 1944 fu nuovamente imprigionato nella caserma di via Asti, a Torino, sede dell'ufficio politico investigativo della Guardia nazionale repubblicana.
Uscitone, si arruola col nome di battaglia "Elio" nelle formazioni partigiane GL in Val Grana e partecipa alla liberazione di Caraglio.
Dopo la Liberazione lavora come cronista per "L'opinione" e per altre testate giornalistiche. Diviene procuratore e si distingue nella battaglia legale per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza.
Segretario dell'Associazione torinese contro l'intolleranza e il razzismo, nel 1949 fonda "L'Incontro", giornale impegnato nel campo della difesa dei diritti civili, contro il razzismo e l'antisemitismo, per il disarmo e la pace nel mondo.
Nel 1958 è rappresentante della provincia nel Consiglio di Amministrazione dell'Opera Pia Ospedali Psichiatrici e manifesta sempre una forte spinta all'impegno nell'associazionismo laico seguendo tra le altre l'Associazione Nazionale Libero Pensiero "Giordano Bruno", della quale è prima vice presidente e poi presidente dal 1996 al 2008.
E' stato anche consigliere comunale di Torino, capogruppo del Partito socialista, dal 1975 al 1980. Tra le sue tante battaglie politiche e legali, per i diritti civili, quella a favore della legge sul divorzio.
Da sempre impegnato nell'ANPPIA a Torino e a livello nazionale.
I funerali si sono tenuti martedì 30 gennaio 2024 alle ore 15,30 con una cerimonia laica al Tempio della cremazione del Cimitero monumentale, in corso Novara. La camera ardente è stata allestita all’Auditorium del Polo del ‘900, in via Del Carmine.
Il saluto di Nino Boeti, Presidente Provinciale Anpi di Torino
Caro Bruno,
non potevi che “scegliere” una giornata straordinaria per andare via: il 27 gennaio 2024, Giornata della Memoria.
Straordinaria come tutta la tua vita.
A quante persone è capitato di salvarsi grazie ad un contenitore per le sigarette nella tasca della giacca? Quel contenitore con l'impronta del proiettile deviato lo mostravi con orgoglio e un po' di ironia.
Essere straordinario era il tuo destino.
E lo hai utilizzato tutto.
Partigiano, giornalista, avvocato, strenuo difensore dei diritti civili di ognuno e per tutti.
Quanti hanno affittato un piccolo aereo in occasione del referendum sul divorzio per lanciare volantini su Torino sui quali c'era scritto “Il divorzio non viene dal cielo ma lo porta la legge Fortuna/Gaslini”?
Non potevi rassegnarti a quella che ti sembrava essere una terribile limitazione delle libertà individuali.
Sei stato straordinario nello spendere il tempo, il lungo tempo, che ti è stato concesso: 105 anni … e ogni anno ricordato con gli amici che incantavi con i tuoi discorsi e le citazioni in latino.
Che fortuna e che bello per me partecipare a quei momenti...
Hai coltivato i valori della Resistenza: uguaglianza, fratellanza, solidarietà, democrazia.
La Libertà è stata l'obiettivo della tua vita: con questa parola concludevi spesso i tuoi discorsi.
Libertà di pensare, di dire, di agire, di vivere. In una parola... di esserci!
Hai amato la vita come poche tra le tante persone che ho conosciuto.
Ne hai sopportato i dolori, ma hai anche goduto a pieno delle sue gioie.
I tuoi discorsi, dal palco, nella sera del 24 aprile, in piazza Castello a Torino, sono stati un inno alla vita e alla Libertà.
Ciao Bruno... abbiamo creduto che tu fossi immortale e che anche questa volta si potesse trattare di una falsa notizia... ma non è stato così. Questa volta al telefono non mi hai risposto. Però... non mi sembra vero!



Il 29 novembre, giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese istituita nel 1977 dall’Assemblea Generale dell’ONU, la Segreteria nazionale ANPI ha deciso di sottoscrivere l’appello lanciato dal Laboratorio ebraico antirazzista, Assopace, Emergency e Mediterranea Saving Humans, per il cessate il fuoco permanente e per una soluzione politica del conflitto pluridecennale fra israeliani e palestinesi.
Non basta la fragile tregua in corso. Occorre un definitivo cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e assieme, l’avvio, grazie a una mediazione internazionale, di una soluzione politica che salvaguardi la sicurezza di Israele e imponga la fine dell’occupazione e la nascita di un vero Stato palestinese.
L’attacco criminale di Hamas del 7 ottobre e l’orrore di Gaza a cui stiamo assistendo da quasi due mesi hanno rappresentato il superamento di ogni limite di umanità e di civiltà. Non si costruisce nessuna sicurezza per nessuno con una spirale di barbarie e di sangue innocente.
Tutte le info e le adesioni su https://cessateilfuoco.org/

FIACCOLATA PER LA PACE
In piazza a Torino per chiedere
un immediato cessate il fuoco
Migliaia di cittadini hanno partecipato alla fiaccolata giovedì 2 novembre 2023 per la pace svoltasi per le vie del centro a Torino. La manifestazione era promossa dal Coordinamento Agite Piemonte, Anpi Provinciale Torino, Libera Piemonte, Centro Studi Sereno Regis, Acli, Arci e Cgil all’insegna dello slogan “fermiamo la violenza” in Medio Oriente. E’ intervenuto don Luigi Ciotti: «Condanniamo l'ignobile e brutale atto di aggressione di Hamas contro la popolazione civile israeliana e condanniamo la punizione collettiva che Israele sta perpetrando ai danni della popolazione di Gaza. Chiediamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite una Conferenza di pace che risolva la questione palestinese applicando la formula dei 'due Stati per i due Popoli'».
(approfondimento su la portadivetro.com)

16 ottobre 1943 deportazione
degli ebrei del Ghetto di Roma
Esattamente 80 anni fa, il 16 ottobre 1943, alle 5.15, i nazisti, coadiuvati dai fascisti, entrarono nel ghetto ebraico di Roma, radunarono con violenza 1024 persone e le deportarono nel campo di concentramento di Auschwitz. Di quei tantissimi innocenti solo 16 fecero ritorno. Una delle pagine più efferate della criminalità nazifascista.

Pian del Lot - Incontro pubblico con
le autrici del restauro del Sacrario
TORINO, 14 ottobre 2023
Pian del Lot, sulla collina torinese, luogo simbolico dove il 2 aprile del 1944 furono barbaramente uccisi dai nazisti ventisette ragazzi, provenienti dai rastrellamenti in Val di Lanzo, in Val Pellice, presi dalle celle del carcere Le Nuove, e qui falcidiati a colpi di mitragliatrice, ha visto l'incontro pubblico tra le studentesse del corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell'Università degli Studi di Torino che hanno partecipato al cantiere di restauro del Sacrario con le autorità istituzionali rappresentate dal vice presidente del Consiglio regionale e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, Daniele Valle e l'assessora alla Cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia che hanno voluto ringraziare le studentesse per il loro impegno in questo apprezzato lavoro.
Erano presenti all'incontro Nino Boeti, presidente dell'Anpi Provinciale di Torino, Michele Guggino, consigliere della circoscrizione 8, Daniele Castelli, direttore della Struttura Universitaria in Scienze per la Conservazione, Restauro, Valorizzazione dei Beni Culturali di UniTO ed Alfonso Frugis, presidente del Centro Conservazione e Restauro 'La Venaria Reale' e il docente restauratore Francesco Brigadeci.


