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Il progetto ProMemoria

La nostra associazione, che è parte della storia e vive nella storia, è impegnata nella promozione e nella valorizzazione della conoscenza degli avvenimenti storici che hanno caratterizzato la prima metà del secolo scorso. Tali avvenimenti aiutano non solo a comprendere il passato, ma a capire l’oggi e migliorare il futuro. Arricchire le conoscenze contribuisce a colmare le lacune che, in sostanza, impoveriscono la cultura. Il Progetto “ProMemoria” si inserisce in questo contesto, rispondendo all’impegno sancito nel Protocollo d’Intesa col Ministero dell’Istruzione: “Offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”. Con lo spirito che da sempre contraddistingue la nostra Associazione, continuiamo l’impegno verso la memoria attiva per realizzare una cittadinanza consapevole e responsabile. Importante il contributo di storici, esperti di didattica e docenti che, con le loro competenze, hanno realizzato i diversi testi.

Oltre a percorsi storici con approfondimenti e una sezione didattica con schede scaricabili, è inserita una sezione specifica per i referenti formazione ANPI Provinciali: “ANPI CulturAttiva”, un vero e proprio laboratorio on-line di condivisione di buone prassi.

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1918-1922 - Il dopoguerra e l'avvento del fascismo

1923-1939 - Il regime fascista

1936-1943 - La politica estera fascista, la guerra

1943-1945 - La Resistenza

1946-1948 - La Costituzione

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La storia

La Resistenza italiana

 

La Resistenza italiana si inquadrò nel più vasto movimento di opposizione al nazifascismo sviluppatosi in tutta Europa, ma ebbe connotazioni particolari.
Nei Paesi sconfitti militarmente e occupati dai nazifascisti (es. Francia, Belgio, Danimarca, Olanda, Norvegia, Grecia, Jugoslavia, Albania) la Resistenza costituì una seconda fase della guerra che li aveva coinvolti. L’Italia al contrario, sotto la guida dittatoriale del Fascismo era rimasta sino all’8 settembre 1943 alleata del Reich nazista di Hitler, e come tale aveva partecipato alla guerra di aggressione ed era stata a sua volta potenza occupante. 

 

Scopri di più su www.anpi.it.

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Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.
(P. Calamandrei)

L'A.N.P.I - Associazione Nazionale Partigiani Italiani

 

- si è costituita a ROMA nel 1944 quando tutte le regioni del Nord erano ancora sotto l’occupazione nazista sostenuta dai fascisti della R.S.I., la lotta partigiana iniziata subito l’8 settembre del ‘ 43 nelle pianure, nelle valli, nelle fabbriche dove uomini, donne di tutti i ceti sociali, militari sbandati dai fronti della Grecia, dell’Albania, della Jugoslavia di stanza in Italia, molti dei quali nelle formazioni partigiane si distinsero combattendo e morendo per abbattere la dittatura.

L'A.N.P.I provinciale di Torino

 

fa parte dell’organizzazione nazionale ed è suddivisa secondo lo Statuto in sezioni che raccoglie e riunisce tutti coloro che a vario titolo con azioni personali, inquadrati in Brigate e Divisioni hanno contribuito con la lotta partigiana a debellare il nazifascismo a riconquistare la dignità di tutti gli italiani offesi per oltre vent’anni dalla dittatura fascista. Della nostra Associazione possono far parte con pieno diritto coloro che hanno la qualifica di partigiano combattente, patriota, benemerito, della guerra di liberazione nonchè tutti gli antifascisti.

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- dallo Statuto

 

ARTICOLO 11

Il Congresso provinciale nomina i componenti del Comitato provinciale ed il Collegio dei Revisori dei Conti,

e delibera sulle questioni di carattere generale nell’ambito della provincia.

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ARTICOLO 12

ll Comitato provinciale è composto da un numero di membri da stabilirsi di volta in volta dal Congresso provinciale in rapporto alle esigenze locali ed al numero degli iscritti. Il Comitato provinciale sceglie tra i suoi membri un Presidente provinciale, i vice presidenti, la segreteria provinciale ed un responsabile amministrativo. Il Comitato provinciale dura in carica da un Congresso all’altro.

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