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Ivrea: 100° Presidio della Pace

In questo centesimo Presidio Pierangelo Monti  del Movimento Internazionale della Riconciliazione ha richiamato argomenti inmportanti quali: le armi nucleari, la guerra in Ucraina e il conflitto israelo-palestinese e il genocidio a Gaza.

Ha ricordato che il 22 gennaio è il 3° anniversario della entrata in vigore del Trattato TPNW (Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons). Le armi nucleari per l’ONU sono dunque "illegali", oltre che "immorali", al pari delle armi chimiche, biologiche e batteriologiche, e delle mine antiuomo e delle cluster bombs. Ma 14.000 testate atomiche continuano a minacciare l’umanità. E le guerre attuali fanno temere che l’uso di queste armi è tutt’altro che impossibile, alla faccia della teoria della deterrenza nucleare ...

Papa Francesco, un anno fa l’8 gennaio disse: “la produzione di nuovi e sempre più sofisticati armamenti è giustificata «adducendo il motivo che se una pace oggi è possibile, non può essere che la pace fondata sull’equilibrio delle forze». Occorre scardinare tale logica e procedere sulla via di un disarmo integrale, poiché nessuna pace è possibile laddove dilagano strumenti di morte".

Nel giugno 2022 riaffermò “l’uso di armi nucleari, come pure il loro mero possesso, è immorale. Il loro possesso conduce facilmente a minacce del loro uso, diventando una sorta di “ricatto”. Lo scoppio di armi nucleari causerebbe la morte istantanea di milioni di persone e porterebbe inoltre a un inverno nucleare con carestia di massa che ucciderebbe miliardi di persone...

Se l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, non può accettare in nessun caso di sterminare le popolazioni di intere città nemiche.

Come ha ribadito il PapaLe guerre sono sempre una sconfitta. Soltanto guadagnano i fabbricanti di armi. … Coloro che guadagnano con la guerra e con il commercio delle armi sono dei delinquenti che ammazzano l'umanità»

Mons. Luigi Bettazzi – ha ricordato Monti - qui in piazza il 7 maggio 2023, alla staffetta per l’umanità e la pace, riferendosi alla guerra in Ucraina, ha detto quello che vale per ogni guerra: “E' una follia la guerra di occupazione ma lo è anche la guerra di difesa. Lo stiamo vedendo. C'è qualcuno che non vuole perdere, ma chi è che vince? Con centinaia di migliaia di persone morte in gran parte civili con milioni di esuli e città distrutte. Bisogna trovare il modo di evitare le guerre. Qualcuno dice: ma allora bisogna accettare l’occupazione del prepotente. Io dico tre cose. Alimentare la mentalità non violenta, perché la nonviolenza è via alla pace, insistere con la soluzione diplomatica del conflitto e attivare forze di interposizione, anche in assenza dell’Onu, bloccata dal veto dei 5 Paesi vincitori della seconda guerra mondiale”.

Sono altresì ntervenuti:

Matteo Chiantore, sindaco d'Ivrea

Rossana Barzan che ha ricordato la morte di Giovanni Maggia, ex Sindaco di Ivrea, professore universitario, storico, studioso della Olivetti. Prendiamo in prestito il saluto dell’Anpi al quale certamente si uniscono tutti i presenti…

Livio Obert, Codigia Perini e Mario Beiletti dell'Anpi, il quale ha invitato tutti al dibattito sulla Pace il 22 gennaio, alle ore 18, presso la Sede Anpi, che vedrà discutere Norberto Patrignani e Davide Bombino e il 27 gennaio, Giorno della Memoria, dopo il Presidio, a recarsi insieme ad una delegazione dell’Anpi in via Palma, davanti alla Sinagoga ebraica, per rendere omaggio a: Perla Foà, Giuseppe Foà e Davide Foà, deportati e deceduti nel 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz, e qui rappresentati dalle tre pietre d’inciampo posizionate sei anni fa dall’artista tedesco Gunter Demnig.

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