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L'Anpi al Salone del Libro

Aggiornamento: 5 mag 2023






DIALOGHI SULLA MEMORIA: con PIF, Tatiana BUCCI, Alessandro BARBERO, Gianfranco PAGLIARULO, Anna FOA, Adachiara ZEVI, Gianni OLIVA, Renato BALDUZZI e tanti altri.



Nell’ambito della XXXV edizione Salone del Libro di Torino (18-22 maggio) il Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte e l’ANPI hanno organizzato e promosso una serie di incontri che hanno come filo rosso il tema della “Memoria”.

Spiegano Daniele Valle, vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte e presidente del Comitato Resistenza e Costituzione, e Nino Boeti, presidente dell’ANPI di Torino: «Siamo convinti che oggi per “fare Memoria” non siano sufficienti le cerimonie di commemorazione in occasione delle date fondamentali del nostro calendario civile. Crediamo che si debba parlare di Resistenza e Costituzione anche adoperando modalità, formule e linguaggi in grado di arrivare alle nuove generazioni, che sono le più esposte ai tentativi di riscrittura e falsificazione della Storia, ai negazionismi vari, al ritorno di simboli e di parole neofasciste e antisemite. Per questo abbiamo voluto mettere a confronto un volto noto e amato dal grande pubblico come PIF con Tatiana BUCCI, una delle poche bambine sopravvissute ad Auschwitz, e abbiamo chiesto allo storico e grande divulgatore Alessandro BARBERO di confrontarsi con il presidente nazionale dell’ANPI Gianfranco PAGLIARULO sul come fare Memoria oggi e come valorizzare i “luoghi” della Memoria. Con Anna FOA e Adachiara ZEVI parleremo delle pietre di inciampo e della forza delle microstorie, mentre con Gianni OLIVA e Renato BALDUZZI ricorderemo la figura di Adriano BIANCHI, partigiano e importante protagonista della vita politica piemontese degli anni Settanta».


Giovedì 18 maggio, alle 14.00, in Sala Oro:

“TESTIMONI ALLO SPECCHIO” metterà a confronto PIF, volto noto e amato dal grande pubblico, e Tatiana BUCCI, testimone dell’orrore della Shoah, intervistati dall’attrice e scrittrice Sara D’Amario.

PIF, pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto (Palermo, 1972), è regista, scrittore, attore, conduttore televisivo e radiofonico. Ha debuttato alla regia cinematografica con il film “La mafia uccide solo d’estate”, divenuto poi una serie televisiva. Il suo ultimo romanzo si intitola “La disperata ricerca d'amore di un povero idiota”.

Tatiana BUCCI (Fiume, 1937), con la sorella Andra, vennero deportate ad Auschwitz quando avevano solo 6 e 4 anni. Scambiate per gemelle, vennero tenute in vita per fungere da cavie per gli esperimenti medici condotti dal dottor Josef Mengele e vennero per questo risparmiate. Il 27 gennaio 1945, quando i sovietici arrivarono ad Auschwitz, erano in vita solo 650 bambini di varie nazionalità. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati a Auschwitz, ne sopravvivranno solo 25. Tra questi sopravvissuti vi erano Tatiana e Andra. Oggi le sorelle Bucci sono fra i più importanti testimoni dello sterminio. Hanno raccontato la loro storia nel libro “Noi, bambine ad Auschwitz”, da cui è stata tratta una versione per ragazzi “Il baule dei segreti” e il film di animazione “La stella di Andra e Tati”. Tatiana e Andra Bucci hanno accompagnato il Presidente Mattarella nella recente visita ad Auschwitz.

Giovedì 18 maggio,alle 17,30, presso l’Arena Piemonte, Padiglione 2,

“ALLA FINE VINCE SEMPRE L’OBLIO? Le “pietre di inciampo” e la forza delle microstorie”

Organizzato in collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza e Comunità Ebraica di Torino.

Moderati da Barbara Berruti (direttrice di Istoreto), Andrea RIPETTA (responsabile dei Servizi educativi al Museo diffuso della Resistenza e curatore del volume Le Pietre di inciampo. Gunter Demnig accademico d’onore) e Michela CELLA (Anpi Novara) si confronteranno con Anna FOA e Adachiara ZEVI.

Anna FOA (Torino, 1944), figlia di Vittorio Foa e Lisa Giua, è autrice di importanti opere sulla storia degli ebrei in Europa e in Italia. Con Lucetta Scaraffia è autrice del libro Anime nere. Due donne e due destini nella Roma nazista.

Adachiara ZEVI, nata a Roma, architetto e storica dell’arte, dal 2002 cura la biennale internazionale Arte in memoria nei resti della Sinagoga di Ostia Antica e dal 2010 il progetto Memorie d’inciampo. È autrice del volume Monumenti per difetto. Dalle Fosse Ardeatine alle pietre d’inciampo”.


Venerdì 19 maggio, alle ore 15.00, in Sala Argento

“VALORI CHE NON MUTANO COL SCENDER DELLA SERA” In ricordo di Adriano Bianchi

L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Consiglieri regionali già facenti parte del Consiglio Regionale del Piemonte e con l’ANPI di Tortona, vuole rendere omaggio alla figura di Adriano Bianchi. Partigiano, politico, capogruppo della DC in Consiglio regionale, nel 1978 non esitò a salire sul palco di piazza San Carlo per esprimere lo sdegno di una comunità intera, nel giorno del rapimento di Aldo Moro.

Moderati da Piero Bottino, interverranno lo storico Gianni OLIVA e il costituzionalista ed ex ministro della Salute Renato BALDUZZI. Porteranno la loro testimonianza di Massimo BIANCHI e Marco BALOSSINO e degli ex consiglieri Luciano MARENGO, Ugo CAVALLERA, Maria Laura MARCHIARO ed Ettore PAGANELLI.


Venerdì 19 maggio, alle ore 17.00, in Sala Argento

“RACCONTARE I LUOGHI DELLA MEMORIA”

Prendendo spunto dal recente protocollo d’intesa siglato dal Consiglio regionale e dalla Regione Piemonte con Casa della Resistenza di Verbania Fondotoce, la Benedicta, il Colle del Lys, Paraloup e il Polo del ‘900, si affronterà il tema di come valorizzare i luoghi della Memoria.

Moderati da Alberto Sinigaglia, presidente del Polo del ‘900, dialogheranno lo storico Alessandro BARBERO, il presidente della rete nazionale dei “Paesaggi della Memoria” Daniele BORIOLI, Tatiana BUCCI e il presidente nazionale dell’ANPI Gianfranco PAGLIARULO, autore del recente volume “Antifascismo adesso. Perché non è ancora finita”.

Infine, lunedì 22 maggio, alle ore 10,30, presso lo Spazio Città di Torino – Padiglione 1

è in programma l’incontro, organizzato in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, dal titolo

“GLI ISTITUTI STORICI PIEMONTESI E LE GIOVANI GENERAZIONI: QUALE DIALOGO


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